30° anniversario Convenzione ONU sui diritti dei fanciulli

 

 

 

 

 

 

 

 

“Probabilmente se gli insegnanti, gli educatori e gli allenatori dei nostri figli adottivi si fermassero a riflettere sulla carta ONU dei diritti del fanciullo e dell’adolescente, in particolare sui dieci diritti che sono stati selezionati per la campagna di sensibilizzazione promossa da numerose associazioni del nostro territorio e voluta dal Dipartimento della sanità e socialità del Ticino, potrebbero scoprire che i nostri figli adottivi sono stati bambini a cui gran parte di questi diritti sono stati negati”.

 

 

“Ci piacerebbe che gli insegnanti guardassero i nostri figli con uno sguardo nuovo e più profondo, così da comprendere cosa questi bambini portano dentro e fuori di loro come sofferenza; senza dimenticare le loro grandi risorse e il dispendio di energie per essere a scuola, in relazione con i compagni ed in continua  ricerca di un luogo e di una persona di riferimento sicura”. 

 

 

“Abbiamo scelto di pubblicare un’ edizione speciale del libro “L’adozione va a scuola” e d’inserire un segnalibro con le voci dei nostri figli, che hanno una storia diversa alle spalle, e d’inviarlo alle scuole ticinesi perché gli insegnanti possano conoscerli meglio. In questo modo molti di questi diritti non resteranno più solo sulla carta”.

 

 

 

 

 

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