I bambini adottati a scuola

 

Doc/Vadilonga_bambini_adottati_scuola.pdf

Francesco Vadilonga, psicologo, psicoterapeuta, responsabile del servizio specialistico di sostegno alle adozioni difficili e presa in carico delle crisi adottive CTA (Centro di Terapia dell'Adolescenza) Milano


L’ ultimo numero della rivista del DECS, “Scuola ticinese” propone un approfondimento tematico sulla prevenzione delle dinamiche di esclusione e emarginazione; detto in positivo, sull’ imperativo della scuola pubblica di garantire l’ “inclusione” dei bambini e dei ragazzi nella scuola e nella società. Tra gli importanti contributi, non può sfuggire un articolo che porta il titolo: I bambini adottati a scuola, di Francesco Vadilonga.

E' forse la prima volta che in Ticino gli adottati, pur con le loro peculiarità personali, vengono riconosciuti esplicitamente come portatori di bisogni specifici, tali da meritare una attenzione precisa nel processo di formazione e inclusione scolastica e sociale..

Che questo avvenga, anzitutto in uno studio di approfondimento promosso dal Dipartimento che si occupa dell’educazione e della cultura, ci fa particolarmente piacere e sta a significare che in Ticino è stata finalmente aperta, coraggiosamente, una porta (o tolto un velo) che consente di iniziare ad avere uno sguardo diverso sul tema adottivo, non solo nel settore della formazione ma in molti altri ambiti...