Spazioadozione - Newsletter n. 1

Luogo di incontro tra famiglie adottive di fronte ai molteplici problemi della post-adozione: scuola, adolescenza, mondo del lavoro.

L' ultimo numero della rivista del DECS, "Scuola ticinese" propone un approfondimento tematico sulla prevenzione delle dinamiche di esclusione e emarginazione; detto in positivo, sull' imperativo della scuola pubblica di garantire l' "inclusione" dei bambini e dei ragazzi nella scuola e nella società. Tra gli importanti contributi non può sfuggire un articolo che porta il titolo: I bambini adottati a scuola, di Francesco Vadilonga.

E' forse la prima volta che in Ticino gli adottati, pur con le loro peculiarità personali, vengono riconosciuti esplicitamente come portatori di bisogni specifici, tali da meritare una attenzione precisa nel processo di formazione e inclusione scolastica e sociale...

Che questo avvenga, anzitutto in uno studio di approfondimento promosso dal Dipartimento che si occupa dell' educazione e della cultura, ci fa particolarmente piacere e sta a significare che in Ticino è stata finalmente aperta, coraggiosamente, una porta (o tolto un velo) che consente di iniziare ad avere uno sguardo diverso sul tema adottivo, non solo nel settore della formazione ma in molti altri ambiti.

La nostra associazione di genitori adottivi è nata per capire e affrontare assieme difficoltà e situazioni dolorose, presenti in molte famiglie adottive, ma spesso nascoste o, peggio, negate. Abbiamo cercato di far nascere nelle istituzioni e nella società la consapevolezza di queste tematiche, così da favorire la crescita di una diffusa cultura dell' adozione. E' questa infatti una premessa irrinunciabile per poterci arrogare il diritto di accogliere, sapendo di poterli aiutare efficacemente, bambini e giovani vittime di abbandoni e di maltrattamenti, evitando che vengano emarginati quando il loro terribile vissuto li spinge alla deriva.

Proponiamo sul nostro sito  http://www.spazioadozione.org/ due nuovi contributi: "...e ora siamo qui" e "Anche in Ticino occorre darsi una mossa", per ribadire, in particolare alle istituzioni e ai professionisti, quanto sia necessario e urgente che in Ticino qualcosa si muova subito.

Il nostro indirizzario è certamente incompleto. Chiediamo la collaborazione di tutti (scuole, uffici pubblici, comuni, centri sanitari e sociali, associazioni e fondazioni, settore giustizia) per migliorarlo. Ringraziamo tutti coloro che vorranno segnalarci i nominativi di eventuali interessati (privati, enti, associazioni, professionisti e altro) alla nostra attività. Ci scusiamo con chi dovesse ricevere più invii o per eventuali altre inefficienze.