LA SOLITUDINE DEI GENITORI
 "Non siete stati aiutati, ci ha detto un’operatrice specializzata in adozione,
una perla rara che non ha paura di ammettere
di avere ancora tante cose da imparare"

 

 

"Quando nostra figlia è scappata di casa non sapevamo cosa fare. Solo allora abbiamo saputo che tante altre famiglie vivono esperienze altrettanto devastanti. Ma di solito si chiudono a riccio, diventano invisibili"

   

 

 

   "Quante volte abbiamo chiesto aiuto per nostro figlio. Niente da fare, ci hanno detto, vostro figlio non rientra in nessuna categoria: non delinque, non è tossico, non è psichiatrico. Nessuno ha risposto alla mia domanda: dobbiamo aspettare che sia inquadrato in una di queste categorie? Non possiamo aiutarlo prima?"

 

"Ci hanno detto che nostro figlio adottivo è un borderline: non si può fare niente. È bastato mettere un'etichetta per chiudere il caso. A quanti ragazzi abbiamo tolto la speranza? Quanti di loro sono passati nei foyers per poi ritrovarsi per strada o in un ospedale psichiatrico o in  prigione? Buttiamo via la chiave o facciamo qualcosa?"

Stare in una rete è importante  perchè mi permette di tirare il fiato, di essere capita e non giudicata.
Quando ho detto: nostro figlio prima di iniziare a distruggere tutto ciò che gli capita tra le mani cambia sguardo ed io capisco di non poterlo fermare, altre mamme hanno detto: succede anche a me. Ecco: finalmente il sollievo di sapere
che anche altri sanno di cosa sto parlando...”